| Bilancio comunale in salvo | ||
| Formia, dal 2011 l'Ente potrà rientrare nel patto di stabilità | ||
Formia: DA gennaio 2011 il Comune di Formia rientrerà nel patto di stabilità. E «sbloccate » le finanze, non ci sarà più la necessità di vendere beni comunali, quali la colonia Di Donato e l'area dell'ex Seven Up. Soprattutto sarà possibile bandire qualche concorso per le assunzioni e fare mutui per realizzare opere pubbliche o ancora abbassare le tasse. A darne comunicazione ieri mattina sono stati il sindaco di Formia Michele Forte, l'assessore al bilancio Raffaele Manna, ed il dirigente del Dipartimento Finanze Giuseppe Manzi. Nei mesi scorsi ci sono stati diversi incontri tra gli amministratori di Formia ed i dirigenti del Ministero dell'Interno e del Ministero dell'Economia e solo il 26 febbraio scorso è giunta una nota in Comune firmata dal Ragioniere generale dello Stato con la quale si autorizza l'ente a rideterminare «convenzionalmente» le entrate del 2007. Un procedimento che avverrà in una prossima riunione di Consiglio comunale. Ma andiamo per gradi. A far sforare il patto di stabilità sarebbero state le entrate straordinarie «erroneamente» imputate all'esercizio 2007 e relative agli oneri concessori e condono edilizio degli anni 2004-2005-2006. In sostanza, la somma incassata dal Comune per il condono nel corso dei tre anni sarebbe stata inserita «in blocco» nel bilancio comunale solo nel 2007, facendo lievitare le entrate di circa 4milioni e 400mila euro, che hanno ingessato tutti i successivi documenti di programmazione economica. Ora il Comune ha ottenuto il permesso di sottrarre dall'esercizio finanziario 2007 questa somma e di distribuirlo negli anni precedenti, consentendo all'ente di rientrare nel patto di stabilità. Soddisfatti gli amministratori comunali. «Il rientro dal prossimo anno nel patto di stabilità ci darà la possibilità di ripartire sul piano della programmazione e realizzazione degli interventi pubblici, della occupazione e dello sviluppo - ha spiegato il sindaco - . Per occupazione intendo la possibilità di promuovere concorsi per la copertura dei posti di organico all'interno della macchina amministrativa». Ma come annunciato in conferenza stampa non ci sarà più bisogno di vendere la colonia Di Donato ed il Seven Up. Riguardo quest'ultimo sito, gli amministratori hanno anticipato che è loro intenzione destinare la vecchia discoteca che si trova a Gianola ad ufficio pubblico. Mariantonietta De Meo | ||
| fonte: Latina Oggi Le chiacchiere (elettorali) stanno a zero. Se veramente il sindaco Michele Forte e la sua giunta non vogliono piu' vendere la Di Donato ed il Seven UP indicano un consiglio comunale e mettano al primo posto dell'ordine del giorno la REVOCA della delibera del 28-12-2009. |
martedì 23 marzo 2010
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